Anatomia del dente

Il mal di denti è molto fastidioso, questo lo sappiamo tutti, ma quale parte del dente provoca il dolore? Quando andiamo dal dentista e il medico ci parla di radici, corone e smalto, sappiamo a cosa si sta riferendo? I denti sono un organo del nostro corpo e come ogni organo sono molto più complessi di quanto possa sembrare. Ogni dente è costituito da più parti e più tessuti diversi, che non sempre sono conosciuti; anche per questo motivo è fondamentale prendersene cura nel modo corretto.
In questo articolo proviamo a scoprire quali sono le parti e i tessuti che compongono i nostri denti, quali di queste servono a proteggerlo, quali si consumano e in che modo possiamo prendercene cura. Ricorda che il primo passo verso una buona salute dentale è una corretta igiene orale; lavarsi i denti più volte al giorno e passare il filo interdentale sono abitudini che vanno imparate fin da piccoli. Non temere di rivolgerti al tuo medico dentista o al nostro studio anche per una visita di controllo periodica o per una pulizia dentale approfondita. In questo modo si potrà intervenire in modo preventivo su eventuali patologie.

La struttura dei denti e i diversi tessuti

Il dente non è una struttura omogenea, ma è costituito da diversi elementi stratificati, ognuno con una funzione ben precisa; diamo uno sguardo generale al dente e agli elementi di cui è composto. Ogni dente si può dividere in tre parti: la corona, il colletto e la radice. La corona è la parte visibile del dente, quella più esposta; la radice, al contrario, è la parte più profonda del dente, che lo tiene ancorato all’osso e gli impedisce di muoversi. Il colletto è la parte centrale che si trova tra la radice e la corona, avvolto dalla gengiva.
Il dente può essere considerato come una stratificazione di tessuti diversi. Lo strato più esterno è lo smalto dentale, che ha il compito di proteggere la struttura vera e propria del dente; questa si trova sotto lo smalto e prende il nome di dentina. Vicino alla radice, la dentina è rivestita dal cemento, che ha il compito di dare stabilità. Infine abbiamo lo strato più profondo, cioè la polpa dentale, la parte sensibile del dente e responsabile dei dolori più acuti. Dalla radice parte l’ultimo tessuto, cioè il legamento parodontale, l’insieme di fibre che permettono al dente di restare vivo.

Corona dentaria: la parte esterna e lo smalto dei denti

Entriamo nel dettaglio delle diverse componenti dei denti, partendo dalla parte più esterna, cioè la corona dentaria. Questa è appunto la parte esterna del dente, quella visibile, che utilizziamo per masticare i cibi e che possiamo e dobbiamo curare ogni giorno. La corona dentaria è coperta e protetta dallo smalto dei denti, l’elemento più duro e resistente dell’intero corpo umano. Nonostante la sua grande resistenza, è anche molto fragile, perché viene a contatto ogni giorno con elementi corrosivi; per questo è fondamentale una buona e costante igiene orale.
I cibi acidi possono infatti corrodere lo smalto, provocando la carie; se questa non viene curata può penetrare nella dentina e nella polpa dentale, dove causa dolorose infezioni. Anche l’abrasione è un pericolo per lo smalto, quindi ricordate di utilizzare spazzolini con setole non troppo dure e di spazzolare i denti nel modo corretto. Contrariamente a quanto si pensa, non è lo smalto a dare il colore ai denti, ma la sottostante dentina; tuttavia lo smalto può assorbire sostanze da caffè, tabacco, vino rosso e altri alimenti che ne possono variare la colorazione.

Il colletto dentale e le patologie del cavo orale

Come abbiamo accennato nell’introduzione a questo articolo, il colletto dentale è la parte compresa tra la corona e la radice. Il colletto è circondato dalla gengiva, che lo stabilizza e protegge. Si tratta di una parte molto importante, perché è proprio in questa zona del dente che si può accumulare la placca batterica; per questo motivo, durante la quotidiana igiene orale, è fondamentale pulire con cura la parte del colletto, al fine di lasciare meno residui possibile.
Quando non si presta la dovuta attenzione, le gengive e i tessuti del parodonto che proteggono il colletto, potrebbero sviluppare fastidiose patologie. La gengiva può infiammarsi, provocando gonfiore, indolenzimento e sanguinamento durante l’igiene orale. In questo caso è consigliato prendere appuntamento con il medico dentista, per intervenire in modo adeguato ed evitare che l’infiammazione si evolva in una parodontite. Questa infatti è un’infezione fastidiosa, di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo e che bisogna cercare di evitare. Non temere di rivolgerti al tuo medico dentista o al nostro studio per una visita di controllo in caso di dubbi sulla salute dei tuoi denti.

La dentina e la radice del dente

La maggior parte del volume del dente è costituito dalla dentina, un tessuto anch’esso molto resistente, ma al tempo stesso flessibile, per ammortizzare le sollecitazioni provenienti dalla masticazione. Inoltre ha la funzione di proteggere la polpa dentale, lo strato più interno e sensibile del dente dalle variazioni di temperatura. Si tratta di un tessuto simile all’osso, di colore giallognolo; è proprio la dentina a dare il colore ai nostri denti.
Proseguendo dal colletto dentale verso la profondità della gengiva, troviamo l’ultima parte del dente, cioè la radice del dente. La radice cambia da un dente all’altro; mentre gli incisivi e i canini ne hanno solo una, i premolari e i molari ne hanno due o tre. Di lunghezza maggiore rispetto alla corona, termina con l’apice radicolare che si aggancia all’osso alveolare. Dal fondo della radice passano i canali radicolari, fasce di tessuto nervoso e vasi sanguigni che, raggiungendo la polpa, portano nutrimento al dente stesso. La radice è ricoperta da uno strato di cemento, un tessuto simile all’osso, ma privo di nervi, che salda il dente all’osso stesso.

La parte sensibile del dente: la polpa dentale

All’interno del dente si trova un tessuto molle chiamato polpa dentale. Questa parte del dente è costituita da nervi, vasi sanguigni e cellule responsabili della produzione della dentina. A seconda della zona del dente a cui si fa riferimento, si parla di polpa camerale per la corona e di polpa radicolare per la radice. Il compito della polpa dentale è quello di mantenere vivo il dente, garantendo il giusto apporto di sangue e dunque di nutrimento. Questo la rende estremamente importante, ma anche molto sensibile; è proprio il nervo infatti che provoca dolore ai cambi di temperatura o per le infezioni.
Quando la carie non viene curata nei giusti tempi e in modo corretto, questa penetra all’interno del dente e può raggiungere la polpa dentale. Quando questo avviene, si rende necessaria la devitalizzazione, cioè il processo di rimozione dell’intera polpa del dente, provocandone la morte; il dente non riceve sangue e in mancanza di nutrimento non vive più. Per questo motivo dopo la devitalizzazione è necessaria una ricostruzione e un incapsulamento per proteggere la parte rimanente del dente da ulteriori infezioni.