Ascesso dentale

All’interno del nostro magazine abbiamo dato importanza a molti argomenti, riguardanti la salute dei denti e gli interventi ortodontici che si possono affrontare per avere sempre un bel sorriso. Proprio il sorriso infatti è una parte molto importante del nostro corpo, una delle prime che si mostrano a coloro con cui ci relazioniamo e può diventare un vero e proprio biglietto da visita naturale. Tra le infezioni che possono colpire i denti danneggiandoli, ne abbiamo viste diverse, alcune dovute all’incuria verso i denti stessi, altre meno dipendenti dall’igiene orale personale dei pazienti.
Oggi parleremo dell’ascesso dentale, una patologia temuta, sicuramente molto dolorosa, ma non così brutale se si interviene in tempi brevi per risolverla. Spiegheremo di cosa si tratta precisamente, da cosa è causato e quali complicanze può portare. Inoltre vedremo come comportarsi in alcuni casi particolari, come l’eruzione dei denti del giudizio o lo stato di gravidanza, momenti particolari non solo emotivamente, ma anche fisicamente. Infine vedremo come si cura un ascesso dentale, sottolineando la necessità di rivolgersi sempre al proprio medico dentista di fiducia o a uno studio dentistico professionale.

Quando sentiamo parlare di ascesso dentale, si sta facendo riferimento a una sacca purulenta e dolorosa, che può sorgere nei tessuti adiacenti al dente a seguito di una infezione. Il pus che origina l’ascesso è un liquido solitamente denso e di colorazione giallognola, costituito da batteri, detriti cellulari, plasma e altri elementi del sangue. Si può presentare in diverso modo, a seconda del luogo preciso in cui l’ascesso dentale stesso prende origine.
Quando l’infezione si sviluppa nel parodonto, cioè nei tessuti molli che circondano il dente e ne garantiscono la stabilità, prende il nome di ascesso parodontale. Si parla di ascesso periapicale quando ci si trova in presenza di un ascesso che prende origine dalla polpa dentale. A seguito di carie profonde o semplicemente trascurate per troppo tempo, l’infezione può degenerare in ascesso, presentando sintomi anche molto dolorosi in quanto la polpa del dente è ricca di nervi e vasi sanguigni. Infine si può sviluppare un ascesso gengivale, il caso sicuramente più semplice da eliminare, con un’infezione che si origina nella gengiva. L’ascesso può essere anche asintomatico, anche se questo avviene raramente, e senza gonfiore.

Sintomi

Questa fastidiosa infezione si presenta con un sintomo immediato: un forte dolore pulsante e continuo. Spesso il dolore diventa insopportabile, provocando fitte anche al semplice contatto della lingua con il dente e amplificandosi quando si mastica il cibo, soprattutto se a temperature molto calde o molto fredde. Si tratta comunque di un dolore molto intenso e soprattutto inarrestabile, se non con cure mirate. Si consiglia quindi di rivolgersi immediatamente al proprio medico dentista di fiducia o al nostro studio dentistico, per affrontare la situazione con la giusta tempestività.
Il dolore forte non è però il solo sintomo dell’ascesso dentale, che può comportare altri sintomi, altrettanto fastidiosi. Innanzitutto viene colpito il parodonto e possono verificarsi casi di gengive gonfie e di gengive che sanguinano. Il gonfiore può estendersi anche sulla pelle esterna, in corrispondenza del dente colpito dall’infezione. Il dente stesso sarà molto sensibile agli stimoli, sia termici che meccanici, mentre l’alito può presentare odori sgradevoli e quindi alitosi. Un malessere generale, senso di spossatezza, febbre, sono altri sintomi frequenti in caso di ascesso dentale.

Cause

La causa che porta alla formazione di un ascesso dentale è sempre un’infezione, ma questa a sua volta può essere causata da diversi fattori. Primi indiziati, come spesso abbiamo detto, sono la scarsa igiene orale o una carie trascurata o curata male. Tuttavia questi sono solo due delle molteplici probabili cause di infezione. Alcuni interventi ortodontici eseguiti male, come otturazioni, devitalizzazioni o installazioni di ponti dentali, possono provocare infezioni dolorose. Per questo motivo si consiglia sempre di rivolgersi a figure professionali serie, tralasciando le soluzioni “fai da te”. Il vizio del fumo e l’alcolismo possono concorrere al sorgere di un ascesso dentale, così come di altre patologie del cavo orale.
Altri fattori di rischio per la formazione di ascessi dentali possono essere altre patologie sofferte dal paziente, come diabete, reflussi gastroesofagei, indebolimento del sistema immunitario. Oltre a queste, la chemioterapia e la radioterapia, quando svolte su parti del corpo come testa e collo, possono portare alla formazione di questa dolorosa infezione. Per quanto riguarda i denti, la crescita dei denti del giudizio o la frattura di un dente possono provocare la formazione di ascesso dentale.

Complicanze

L’ascesso dentale deve essere curato immediatamente, rivolgendosi al proprio medico dentista di fiducia o a uno studio dentistico professionale. In caso contrario la sacca che raccoglie l’ascesso può rompersi, riversando il pus nel cavo orale. In questo caso il dolore diminuisce, ma sarà comunque necessaria una cura antibiotica per sconfiggere l’infezione. Se non si rompe, continua ad aumentare in dimensione, fino a trasformarsi in una ciste ed espandendo l’infezione, con il conseguente fastidio o dolore, ad aree del collo o della testa.
Anche i bambini possono essere soggetti ad ascesso, come a ogni altra infezione o patologia dei denti. Anche in questo caso si deve intervenire tempestivamente; la cura dei denti da latte è fondamentale per una buona crescita della dentatura permanente. Non è raro inoltre che l’eruzione dei denti del giudizio sia accompagnata da ascesso dentale. La ferita sulla gengiva, dovuta all’eruzione del dente stesso, può diventare un posto difficile da pulire, trasformandosi in un bacino di batteri. Se si presenta durante la gravidanza o l’allattamento, è importante affrontare la situazione con tranquillità, chiedendo un consulto all’odontoiatra e chiedendo la collaborazione con il ginecologo.

Prevenzione e cura

Il rimedio contro l’ascesso dentale è valutato per ogni singolo caso, a seconda della causa scatenante, della gravità dell’infezione e della salute generale del paziente. Si consiglia di rivolgersi immediatamente al proprio medico dentista, il quale procederà con una pulizia mirata del dente colpito dall’infezione e successivamente forerà la sacca per favorire la fuoriuscita del pus contenuto al suo interno. Questa azione diminuisce il dolore e rallenta l’infezione stessa, ma deve sempre essere seguita da una terapia antibiotica efficace per eliminare completamente l’infezione.
Si consigliano anche frequenti sciacqui con il collutorio, igiene orale curata, visite regolari dall’ortodontista e pulizia dei denti professionale. Nei casi di ascesso dentale più avanzati, sarà utile una devitalizzazione, seguita da otturazione, o addirittura l’estrazione del dente. Bisogna sempre ricordare che l’arma più potente contro ogni infezione dentale e quindi anche contro l’ascesso è l’igiene orale quotidiana. Una corretta pulizia dei denti con spazzolino, scovolino e filo interdentale è il primo passo, già da bambini, per ottenere una dentatura sana e forte.