Bruxismo

I denti sono molto preziosi per il nostro corpo, ma nonostante siano molto resistenti sono continuamente minacciati. Non solo i germi responsabili della placca e della carie, ma anche alcune nostre azioni, volontarie o involontarie, possono danneggiare i denti, a partire dallo smalto per arrivare agli strati più profondi. Una di queste azioni è il bruxismo, di cui parliamo in questo articolo. Si tratta di una contrazione involontaria, come preciseremo tra poco, e per questo prende il nome di parafunzione.
Nel corso dei prossimi paragrafi scopriremo in quale modo si manifesta questo disturbo, come può essere diagnosticato, a quali cause è dovuto. Come sempre quando si parla della salute del cavo orale, si consiglia di intervenire al più presto per risolvere il problema del bruxismo perchè, col passare del tempo, può portare a complicanze anche gravi. Il medico dentista o l’ortodontista sono i professionisti a cui rivolgersi, rimettendosi al loro sapere per trovare una soluzione efficace. Non bisogna dimenticare che la cura dei denti parte proprio dalla cura che la singola persona dedica al cavo orale, con una buona igiene orale quotidiana e visite periodiche dal medico dentista di fiducia.

Con il termine “bruxismo” si indica solitamente l’azione involontaria che porta al digrignamento dei denti, ma questo disturbo può presentarsi in molteplici forme diverse. Il tratto comune è sempre un movimento di contrazione involontario dei muscoli che interessano la mascella e la mandibola, spesso durante le ore notturne. In situazioni di riposo questi muscoli dovrebbero restare rilassati, mentre quando si verificano episodi di bruxismo questa posizione di riposo viene abbandonata, provocando un sovraccarico di tensione muscolare e articolatoria.
Oltre al bruxismo così come è inteso, cioè lo sfregamento dei denti delle due arcate, superiore e inferiore, questo fastidioso disturbo si può verificare in altri modi. Il primo è il serramento dei denti statico. In questo caso i denti non vengono digrignati, ma le due arcate rimangono serrate. Le conseguenze sono più lievi per quanto riguarda l’usura dei denti, ma rimane la problematica della contrazione muscolare. Una prima forma di bruxismo, anche se molto più leggera, può essere anche il semplice contatto dentale, senza serramento violento e senza digrignamento. L’azione di bruxismo dura effettivamente pochi secondi, ma durante il sonno può ripetersi più volte.

Cause

Non è stato individuato un fattore prevalente che possa portare alla comparsa di episodi di bruxismo, ma questa azione involontaria potrebbe essere il risultato di una somma di cause, prevalentemente di carattere psicologico o legate a uno stile di vita poco sano. La causa principale è da ritenersi un carico di stress, ansie e nervosismi che la persona interessata scarica proprio sulla bocca e sui denti. Oltre a questi, possono concorrere particolari situazioni emotive, disturbi psicologici, disturbi del sonno, malocclusioni, ma anche una certa predisposizione familiare. Anche cattive abitudini, come il consumo eccessivo di alcolici e stupefacenti o il vizio del fumo, possono sommarsi alle cause del bruxismo.
Anche i bambini possono soffrire di bruxismo, spesso dovuto a infezioni dell’orecchio o a mal di denti che i piccoli cercano inutilmente di alleviare proprio serrando e digrignando i denti. Come abbiamo detto in altre occasioni è molto importante prendersi cura dei denti da latte, quindi anche in questo caso è consigliato rivolgersi al pediatra o al medico dentista per individuare il problema.

Complicanze

Le prime conseguenze a presentarsi in caso di bruxismo sono i danni ai denti. Lo smalto risulta danneggiato, con limature e assottigliamenti, ma se il disturbo non viene individuato e risolto le conseguenze possono essere ben più gravi. Non si possono escludere infatti scheggiature o rotture ai denti, con la conseguente esposizione della dentina e degli strati più interni del dente. Per giungere a queste conseguenze occorre molto tempo, ma il bruxismo non deve essere sottovalutato. Si consiglia quindi di agire tempestivamente, chiedendo un consulto al medico dentista e risolvendo la causa principale che scatena gli episodi di digrignamento notturno.
Inoltre si possono danneggiare gli interventi ortodontici eventualmente presenti sulle arcate, come ponti dentali, otturazioni, faccette estetiche. Oltre ai denti rimangono coinvolti anche muscoli e articolazioni. Le sollecitazioni dovute al serramento muscolare e dentale possono provocare disturbi anche di seria entità alle fasce muscolari e alle articolazioni temporo-mandibolari. Infine, ma non meno importante, anche il sonno e il riposo risentono di questo disturbo, peggiorando anche la situazione di stress e nervosismo.

Diagnosi

Solitamente chi soffre di bruxismo non se ne accorge, proprio perché il disturbo si presenta durante il sonno. Talvolta possono insorgere episodi di serramento dentale anche nelle ore diurne, ma anche in questo caso chi ne soffre tende a non dare importanza rilevante a questa parafunzione. Tuttavia gli episodi sono rumorosi, quindi chi vive accanto alle persone che digrignano i denti possono facilmente accorgersi di questo problema.
Il modo più comune per giungere alla diagnosi di bruxismo resta però la semplice visita ortodontica, anche se fissata con altri scopi. Un medico dentista esperto può facilmente riconoscere i danni causati dal bruxismo e può così fornire consigli sugli esami di approfondimento da effettuare. L’ortodontista può richiedere una radiografia panoramica delle arcate dentali, ma una volta esclusa la presenza di malocclusioni, la causa deve essere ricercata altrove. In questi casi possono intervenire altri medici specialisti per risolvere eventuali disturbi psicologici o emotivi, come anche specialisti del sonno, per monitorare le attività di serramento dentale durante il sonno.

Trattamento e prevenzione

Come abbiamo visto nel corso dell’articolo, il bruxismo non è una vera e propria malattia, ma un disturbo causato dalla somma di altri fattori. Le terapie e i trattamenti dunque mirano a risolvere queste cause scatenanti, che siano di carattere psicologico o fisico. A seconda del caso dovranno intervenire diversi specialisti per affrontare al meglio il problema. In caso di presenza di malocclusioni, l’odontoiatra può consigliare l’installazione degli apparecchi ortodontici utili alla situazione. Che siano apparecchi fissi o apparecchi mobili, come l’apparecchio invisibile Invisalign, il trattamento ortodontico consigliato mira alla risoluzione della malocclusione, ripristinando la corretta posizione dei denti.
Nel periodo richiesto per la risoluzione delle cause che portano al bruxismo, viene consigliato di utilizzare un bite per bruxismo, un paradenti da indossare durante le ore di sonno per evitare che il digrignamento notturno possa danneggiare i denti. Il bite per bruxismo viene realizzato appositamente sulle impronte dentali prese in precedenza, in materiale plastico di relativa morbidezza.