La lingua

La salute della nostra bocca non riguarda solo i denti, ma anche tutti i tessuti molli, le gengive, le labbra e la lingua. Tutte queste parti, che siano mucose o muscolari, contribuiscono alle funzioni principali del cavo orale, come la masticazione, la fonazione, la respirazione. Ognuno di noi deve prendersi cura del proprio cavo orale in prima persona, con igiene orale quotidiana e visite periodiche dal medico dentista.
Dopo aver parlato di tessuti molli e palato, vediamo quali sono le funzioni della lingua, come è fatta, quali patologie possono colpirla, perché è importante mantenerla pulita. Scopriremo che non si tratta di un muscolo unico, ma di diverse fasce muscolari unite tra di loro per permettere diversi movimenti. Oltre a essere indispensabile per tutte le funzioni della bocca, è una cartina tornasole molto utile per individuare patologie presenti che in altri organi del corpo. Infine spiegheremo come tenere pulita la lingua per ridurre il problema dell’alitosi, smontando la credenza che l’alito cattivo sia dovuto alla cattiva digestione. Consigliamo sempre, in caso di dubbi e perplessità, a contattare il proprio ortodontista di fiducia o il nostro studio, per richiedere una prima visita e un consulto.

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Cisti dentale

Il mal di denti può essere causato da diverse infezioni diverse o patologie del cavo orale. Tra queste, una delle più comuni è sicuramente la cisti dentale. Si tratta, come vedremo nel corso di questo articolo, di una patologia subdola perché non presenta sintomi fino a quando non raggiunge dimensioni già grandi e più complicate da affrontare. Per questo motivo è sempre consigliato sottoporsi a visite periodiche dal medico dentista, almeno due volte all’anno, per fare una pulizia dei denti professionale, un controllo generale della salute dei denti e un esame radiografico che permetta di individuare preventivamente cisti dentali o altre patologie.
A seconda della loro natura, le cisti sono classificate in diverse patologie e sono trattate in modi diversi. Sarà il dentista stesso a consigliare il modo migliore di agire, considerando la salute generale del paziente la sua età, le patologie pregresse. Infatti se inizialmente è priva di sintomi, in stadio avanzato la cisti diventa dolorosa, richiedendo anche piccoli interventi chirurgici per essere eliminata. Ripetiamo ancora che l’arma migliore a disposizione di ciascuno di noi è un’accurata igiene orale quotidiana, con spazzolino, filo interdentale e collutorio.

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Placca dentale

Abbiamo affrontato, in un articolo precedente, l’argomento del tartaro, ma questo altro non è che la conseguenza dell’evoluzione della placca dentale. In questo articolo parleremo proprio di questa ospite indesiderata, causata dall’accumulo dei batteri tra i denti. Per una cura efficace infatti, il primo passo è la consapevolezza: ci si prende molta più cura dei denti quando si ha ben presente quali sono i rischi che si corrono se si trascura l’igiene orale.
La placca batterica può formarsi molto velocemente, formando una patina sui denti che prima li rende scoloriti e poi li corrode fino a penetrare nella dentina e nella polpa dentale. I germi responsabili si nutrono di zuccheri, sostanze che ogni giorno introduciamo nel nostro cavo orale e che possono portare a gravi conseguenze se non vengono eliminati rapidamente. Se si avvertono sintomi come alitosi o gengive che sanguinano, consigliamo di rivolgersi al medico dentista di fiducia o al nostro studio dentistico per prenotare una visita di controllo e una pulizia dei denti professionale.

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Stomatite e afte in bocca

Alcune infezioni dei denti e dei tessuti del cavo orale, come abbiamo visto in alcuni nostri articoli, possono essere molto fastidiose. Stomatite e afte in bocca possono provocare fitte di dolore intenso, causato appunto dall’infezione dei tessuti come gengive, palato e labbra. In questo articolo affronteremo questo argomento, mettendo in luce le cause che possono portare a questa infezione, i sintomi che ne derivano, quanto è frequente e quanto tempo può chiedere la guarigione completa delle ulcere.
Bisogna sempre ricordare che l’igiene orale è la prima arma contro l’accumulo di batteri che, quando trascurati, possono proliferare all’interno del cavo orale prendendo origine dai residui di cibo o di saliva. Per questo motivo è fondamentale spazzolare i denti almeno due o tre volte al giorno, passare il filo interdentale tutte le sere, eseguire sciacqui col collutorio. Inoltre si consiglia di sottoporsi a una pulizia dei denti professionale almeno una volta all’anno o ogni sei mesi. Rivolgiti al medico dentista di fiducia o al nostro studio dentistico per richiedere un consulto e una visita specialistica di controllo.

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Nevralgia dentale… più comunemente chiamata “mal di denti”

Il mal di denti può essere molto fastidioso. Sottovalutare il dolore, ad esempio quando non si presenza con costanza e frequenza, è un grave errore, perchè può essere provocato da diverse cause, più o meno gravi. Una di queste, di cui parleremo in questo articolo, è la nevralgia dentale. Si tratta di una infiammazione dei nervi che può coinvolgere più parti del cavo orale, presentandosi con fitte acute di dolore che poi tendono a scemare nel tempo. Questa caratteristica porta i pazienti a non curarsene più, una volta terminate le fitte, lasciando così l’infiammazione irrisolta.
La diagnosi non è semplice, quindi occorre recarsi subito dal proprio medico dentista ed esporre il problema. Più dettagli si sapranno fornire, più si aiuterà il medico nel riconoscimento della patologia. I mezzi di prevenzione sono gli stessi per ogni patologia che può coinvolgere i denti: igiene orale quotidiana. Lo ripetiamo sempre e sicuramente ve lo ripeterà ogni volta anche il vostro ortodontista: lavarsi i denti è fondamentale. Spazzolare i denti almeno due volte al giorno, passare il filo interdentale, fare sciacqui col collutorio, serve a prevenire moltissime infezioni eliminando da denti e gengive i batteri che ne sono responsabili.

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Faccette dentali

Restando nell’ambito del restauro dentale, dopo aver parlato di impianto dentale e di ponte dentale, affrontiamo l’argomento delle faccette dentali. Questi interventi si rendono necessari quando, a seguito di infezioni o di estrazioni dentali, si perdono uno o più denti permanenti. Riempire in tempi brevi lo spazio vuoto lasciato da questa perdita, chiamato anche gap dentale, è necessario per non far muovere i denti adiacenti e mantenere così un sorriso allineato. In alcuni casi però non è necessario un intervento di sostituzione completo, ma solo un piccolo ritocco per migliorare l’estetica di un dente danneggiato o per coprire un diastema dentale senza ricorrere all’apparecchio fisso.
L’igiene orale quotidiana è sicuramente una buona arma di prevenzione contro l’accumulo di batteri e contro le infezioni che possono colpire i denti, danneggiandoli seriamente. Spazzolare i denti e passare il filo interdentale però non ci proteggono da traumi o difetti strutturali. Il diastema dentale, così come le fratture e le scheggiature non dipendono dalla cura che il paziente ha del proprio cavo orale, ma possono presentarsi da un momento all’altro. In questi casi, per un intervento di riparazione rapido ed efficace, si scelgono molto spesso le faccette dentali.

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Ponte dentale

I denti necessitano di una cura molto attenta, con gesti che devono essere ripetuti più volte al giorno. L’igiene orale personale è fondamentale per mantenere in salute il sorriso, ma a volte, anche se svolta in modo scrupoloso, può rivelarsi insufficiente. A seguito di infezioni, carie o altre patologie, si possono perdere i denti. Così l’ortodontista dovrà installare un dispositivo protesico fisso, finalizzato a quello che viene chiamato restauro odontoiatrico. Una delle tipologie di protesi fissa è il ponte dentale.
Si tratta appunto di un rimedio per sostituire i denti mancanti, traendo grandi vantaggi sia estetici che funzionali. Un ponte dentale ben fatto e ben curato può durare anche fino a 15 anni, ripristinando in modo praticamente definitivo il sorriso, la masticazione e la fonazione danneggiati dalla mancanza di uno o più denti. In questo articolo proveremo ad approfondire questo argomento, esponendo i metodi di installazione del ponte dentale, le diverse tipologie disponibili, evidenziandone i vantaggi e le differenze con l’implantologia dentaria, che abbiamo già affrontato in un nostro precedente articolo.

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Impianti dentali

Quando gli interventi con terapie ortodontiche conservative non sono sufficienti a salvare un dente, questo deve essere rimosso con una estrazione dentale. Come abbiamo visto più volte nei nostri articoli, non è consigliabile lasciare uno spazio vuoto nella dentatura e per questo i denti possono essere sostituiti con impianti dentali. L’implantologia dentaria è una pratica molto utilizzata nei casi in cui si debbano sostituire uno o più denti, ma anche l’intera arcata. Lo scopo prefissato è proprio quello di migliorare la salute del paziente, che potrà così evitare grandi movimenti dei denti nell’arcata, scongiurando malocclusioni e altri problemi conseguenti. Inoltre saranno migliorate masticazione, fonetica e le altre funzioni meccaniche garantite da una buona dentatura.
L’installazione degli impianti dentali è un vero e proprio intervento chirurgico, svolto solitamente in anestesia locale, con una leggera sedazione. L’anestesia evita il dolore, che successivamente può essere controllato con normali analgesici. Il materiale utilizzato per l’implantologia dentaria è il titanio, materiale che garantisce una durata tra i 10 e i 15 anni. Si consiglia di rivolgersi a un odontoiatra specializzato nelle tecniche di implantologia per chiedere un consulto, chiarire ogni dubbio e ottenere un consiglio professionale.

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Granuloma dentale

Abbiamo affrontato, nei nostri articoli precedenti, alcune patologie, come carie e malattie parodontali, che possono insorgere se non ci si prende cura della salute dei denti. Queste sono patologie relativamente semplici da curare, che non necessitano, se non in casi estremamente gravi e avanzati, di terapie invasive o difficoltose. Bisogna però ricordare che se viene meno l’igiene orale quotidiana con spazzolino e dentifricio, si possono sviluppare patologie ben più gravi, come il granuloma dentale, che possono portare alla perdita del dente stesso.
L’igiene orale dunque può davvero diventare un salvavita per i nostri denti, fin da piccoli. Anche i denti da latte infatti devono essere curati e spazzolati a dovere, in quanto svolgono un ruolo di fondamentale importanza. Le dentizione decidua apre la strada ai denti permanenti, erompendo e cadendo con tempistiche naturali. Se un dente da latte si ammala e cade prima del previsto, si possono verificare difetti nella crescita dei denti permanenti, che dovranno essere sistemati con apparecchi ortodontici fissi o mobili. Si consiglia quindi di abituare i bambini all’igiene orale quotidiana e di sottoporli a visite periodiche con il medico dentista.

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Il tartaro

Nei nostri precedenti articoli abbiamo più volte sottolineato l’importanza di una buona igiene orale, primo intervento nella prevenzione delle infezioni dentali. L’accumulo dei residui di cibo è infatti il primo nemico dei nostri denti, vulnerabili agli attacchi dei germi che possono proliferare proprio in questi accumuli, generando in un primo momento tartaro e placca e successivamente carie e altre infezioni.
Queste problematiche non riguardano solo gli adulti, per i quali si consiglia di sottoporsi alla pulizia dei denti professionale almeno una volta all’anno, ma anche i bambini. I denti da latte infatti devono essere curati proprio come i denti permanenti degli adulti, soprattutto in caso di carie. Per questo motivo è fondamentale abituare i bambini alle operazioni di igiene orale, oltre a sottoporli a visite periodiche dal medico dentista o con l’odontoiatra. In questo modo la salute dei denti da latte può essere monitorata e, nel caso venissero osservate patologie dentali o scheletriche, si può intervenire con azioni preventive come apparecchi ortodontici per curare le malocclusioni.

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