Differenza tra impronta dentale digitale e impronta dentale classica

La tecnologia influisce sempre di più in tutti i settori della vita quotidiana. Anche il campo della medicina, e dell’odontoiatria, si avvalgono dei vantaggi offerti da queste nuove possibilità. Le cure dentali, con il supporto tecnologico, hanno fatto passi da gigante e si sono migliorate, portando a risultati sempre più soddisfacenti. Le innovazioni – però – non sono solo a vantaggio degli addetti ai lavori, ma talvolta soprattutto a favore dei pazienti. Gli effetti più visibili – infatti – sono proprio i risultati della cura sul sorriso dei pazienti; inoltre l’esperienza sulla poltrona dello studio dentistico è sensibilmente migliorata. Uno degli ambiti in cui questo progresso è più evidente è quello delle impronte dentali. Spesso vissuta con timore a causa dei fastidi che comportava, oggi la procedura avviene in maniera completamente digitale grazie agli scanner intraorali. Siamo quindi in grado di stabilire alcune differenze tra l’impronta dentale digitale e l’impronta dentale classica, evidenziando i vantaggi dello scanner.

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Apparecchio denti fisso

La malocclusione non rappresenta solo un problema estetico. Il cattivo allineamento dei denti, causato da anomalie di posizione e di sviluppo dei denti e dello scheletro facciale, può influire negativamente sulla colonna vertebrale, causando a sua volta problemi posturali, fino a disturbi di udito e vista. I trattamenti ortodontici, che si occupano proprio del riallineamento dei denti, sono quindi utili non solo per migliorare l’estetica del nostro sorriso, ma anche e soprattutto per evitare ripercussioni ben più gravi e fastidiose. Le cure ortodontiche possono essere attuate attraverso l’utilizzo dell’ apparecchio fisso o di apparecchi mobili; in entrambi i casi, prima di prendere una decisione, il medico dentista sottopone il paziente a una prima visita, utile a prendere visione dello stato clinico di partenza. Successivamente si procede ad alcuni esami radiologici, quali radiografie e, nei casi più specifici con problemi temporo mandibolari, TAC, e a prendere le impronte delle arcate dentali; sulla base delle informazioni ottenute, si procede con il trattamento con apparecchio ortodontico.

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Fasi della cura con l’apparecchio Invisalign

Un sorriso ben curato è un ottimo biglietto da visita! Per questo è buona abitudine prendersi cura quotidianamente, e più volte al giorno, della nostra igiene orale. Spazzolare i denti e passare il filo interdentale, dalle due alle quattro volte al giorno, è un’azione che ci porta via poco tempo, restituendoci un risultato soddisfacente. Questo però a volte non è sufficiente. I nostri denti – infatti -, o le ossa che compongono lo scheletro della faccia, possono crescere e svilupparsi in modo anomalo. In questi casi si rende necessario intervenire con cure ortodontiche precoci, che possano affrontare con successo questo tipo di malocclusioni e riallineare i denti. Come tutte le discipline mediche, anche l’odontoiatria si è sempre migliorata avvalendosi delle nuove tecnologie. Nel campo degli apparecchi dentali, la novità più recente sono le mascherine trasparenti Invisalign. Vediamo come funziona il trattamento Invisalign e quali fasi bisogna attraversare per giungere a un buon risultato già nei primi mesi di cura.

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Vantaggi e svantaggi dell’apparecchio Invisalign

Curare l’allineamento dei nostri denti è importante. Ci consente di sfoggiare un bel sorriso, che può rivelarsi un vero e proprio biglietto da visita per chi si relaziona con noi. Inoltre è importante per tenere curata la nostra igiene orale, per prevenire il formarsi eccessivo di carie e altri fastidiosi disturbi. Questo è il campo d’azione dell’ortodonzia, specializzazione che può essere ottenuta dal medico dentista proprio per agire con maggiore efficacia sull’allineamento dentale e sulla struttura scheletrica mascellare. I trattamenti ortodontici prevedono l’utilizzo di apparecchi fissi e mobili, allo scopo di ottenere un allineamento ottimale delle arcate dentali. Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie e all’utilizzo di nuovi materiali, è stato progettato un nuovo apparecchio dentale: Invisalign. Si tratta di mascherine trasparenti che esercitano sui denti una leggera, ma costante pressione. In questo modo i denti si spostano, raggiungendo la posizione desiderata.

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Che cos’è e a che cosa serve l’ortodonzia

Devo andare dal dentista”. Quante volte l’abbiamo detto o l’abbiamo sentito dire? Quando si entra in uno studio dentistico – però – ci si trova davanti a diverse figure professionali, tra le quali esistono delle precise differenze. Ciascuna di queste professioni ha un ruolo e può svolgere determinate operazioni, ma non altre. I nostri denti infatti necessitano di tanti trattamenti diversi, a seconda del loro stato di salute. L’igienista dentale si occupa della pulizia della bocca e lavora in stretta collaborazione con il dentista; mentre i medici dentisti, ortodontisti e implantologi, si occupano delle diagnosi e delle terapie. Una volta individuata la corretta terapia, se questa prevede l’uso di un apparecchio, sarà compito dell’odontotecnico – chiamato anche meccanico dentista – costruire gli apparecchi e le protesi. Tutti questi si avvalgono dell’aiuto di assistenti alla poltrona. La professione principale è certamente quella del medico dentista, chiamato anche odontoiatra, termine coniato alla fine dell’800. L’odontoiatra può conseguire un’ulteriore specializzazione, per occuparsi di ortodonzia. Anche gli odontoiatri possono ottenere successo in trattamenti ortodontici, ma in definitiva sarà un ortodontista a occuparsene.

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Come funzionano gli scanner intraorali

Il settore dell’odontoiatria, come molti altri ambiti medici, si avvale sempre di più dei vantaggi offerti dalle innovazioni tecnologiche e digitali. Macchinari informatici sempre più avanzati accompagnano le varie fasi della cura dentale, dalla diagnosi alla creazione e applicazione degli apparecchi dentali. Le applicazioni tecnologiche sono vantaggiose non solo per odontoiatri, ortodontisti e altri professionisti del settore, ma anche per gli stessi pazienti. La digitalizzazione, infatti, riduce tempi e difficoltà nello svolgimento delle visite e delle applicazioni mediche, garantendo maggiore tranquillità. Negli ultimi anni una nuova innovazione ha notevolmente migliorato la fase della presa delle impronte dentali: lo scanner intraorale. Utili per ottenere la conformazione delle arcate e procedere alla costruzione degli apparecchi, le impronte dentali hanno rappresentato, per molto tempo, una delle operazioni più fastidiose per i pazienti. Le impronte in alginato infatti richiedono tempo, perchè la pasta si secchi, e possono provocare un fastidioso senso di nausea. Con gli scanner intraorali questa operazione diventa veloce e totalmente priva di fastidi.

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I vantaggi dello scanner intraorale

Quanti hanno paura della poltrona del dentista? Quanti temono tutti quegli attrezzi che ci si trova davanti? Da oggi c’è uno strumento che può risultare addirittura simpatico: lo scanner intraorale. Si tratta di una strumentazione d’avanguardia, utilizzata per rilevare le impronte delle arcate dentali. Costituito da un manipolo, che viene inserito nella bocca del paziente, e da uno schermo dove si può visualizzare il risultato dell’operazione, lo scanner intraorale rappresenta l’ultima innovazione nel campo delle impronte dentali. La tecnologia e l’informatica – infatti – influiscono sempre più positivamente nell’ambito medico, compresa l’ortodonzia, portando soluzioni di comfort anche in situazioni complesse e di difficile risoluzione. Questo sistema sostituisce il metodo classico, dove si utilizzava l’alginato, portando con sé alcuni notevoli vantaggi sia per i medico che per il paziente.

Quali sono i vantaggi dello scanner intraorale?

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Come funziona l’apparecchio Invisalign

La cura dei denti non è sempre vissuta con leggerezza. La poltrona del dentista è spesso associata a sensazioni di dolore e ansia oltre che a trattamenti fastidiosi. In particolare l’utilizzo degli apparecchi fissi o mobili, utili a riallineare i denti, risulta una costrizione e dunque si è poco stimolati a prendersi cura del proprio sorriso. La sensazione del “ferro” in bocca – in effetti – non è piacevole. L’ultima innovazione nel campo degli apparecchi dentali risolve molti di questi problemi, proponendosi come soluzione davvero funzionale. Stiamo parlando dell’apparecchio Invisalign, una comoda mascherina trasparente realizzata con un resistente materiale termoplastico. Questo nuovo metodo può sostituire apparecchi ben più fastidiosi e ingombranti, svolgendo la stessa azione in modo molto meno invasivo. Avere denti ben allineati non sarà più frutto di apparecchi scomodi e dolorosi, ma sarà un obiettivo raggiungibile con un minimo, ma costante sforzo.

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Che cos’è l’apparecchio Invisalign

Il sorriso è una delle nostre armi più importanti quando ci troviamo in pubblico. Può essere considerato un primo biglietto da visita ed è sicuramente una delle prime cose che notiamo nelle persone che ci troviamo di fronte quotidianamente. Denti puliti e ben allineati possono infondere in chi si relaziona con noi un sentimento di fiducia e sicurezza. I nostri denti, però, non sempre assumono naturalmente una posizione corretta e crescono in modo anomalo. In questi casi si rende necessario intervenire con apparecchi fissi o mobili per allineare i denti e ottenere così un sorriso smagliante. È possibile eseguire una terapia innovativa con Invisalign, che permette di raggiungere risultati ottimali con un metodo completamente diverso da quelli tradizionali.

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Occlusione dentale

Cos’è l’occlusione dentale

L’occlusione dentale è un disturbo caratterizzato dal mal posizionamento dell’arcata superiore ed inferiore della bocca che può causare sofferenza non solo ai muscoli masticatori ma anche alle articolazioni temporomandibolari.
La posizione dei denti determina il modo in cui chiudiamo la bocca e, in alcuni casi, si verifica che la posizione assunta dalla mandibola rispetto alla mascella è scorretta.

Quando – invece – la posizione corretta differisce da quella in cui i denti si “allineano”, la mandibola può trovarsi eccessivamente indietro oppure eccessivamente in avanti creando così delle discrepanze antero-posterioriverticali o laterali.

Se, ad esempio, la mandibola è posizionata troppo indietro significa che potrà raggiungere la posizione corretta solo spostandosi più avanti, provocando però la separazione dei denti posteriori. Questo – quindi – comporta che una persona si ritroverà a spostare la mandibola indietro fino a quando i molari non toccheranno tra di loro.

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