Dente scheggiato

La salute dei denti è molto importante non solo per poter contare su un bel sorriso, ma anche per la salute complessiva del nostro corpo. Nel nostro magazine affrontiamo i temi che possono riguardare infezioni e patologie comuni dei denti, interventi ortodontici, cosa si può fare per prevenire tutto questo. I denti possono subire anche alcuni traumi, a causa dei quali si possono verificare situazioni di disagio come rotture o un dente scheggiato.
In questo articolo vedremo come ci si può scheggiare un dente, cosa si deve fare quando questo avviene e le cure che il medico dentista può offrire come soluzione al problema. Bisogna sempre ricordare che la prima prevenzione è l’igiene orale quotidiana, correttamente eseguita con spazzolino, scovolino, filo interdentale e collutorio. Spesso i denti scheggiati sono conseguenza di un incidente e non è un evento raro. Non bisogna quindi avere alcuna vergogna dell’accaduto e contattare subito il proprio medico dentista. Fissato un appuntamento per una visita, l’ortodontista potrà valutare la situazione e sottoporvi alle cure necessarie.

I denti sono senza dubbio una delle parti più resistenti del nostro corpo, ma nonostante questa caratteristica non è raro per un medico dentista dover riparare un dente scheggiato. Le cause della scheggiatura possono essere molteplici, soprattutto per bambini e anziani. Sono questi infatti i momenti in cui i denti risultano più deboli, quindi più soggetti a scheggiature e rotture. I bambini possono procurarsi denti da latte scheggiati soprattutto giocando all’aperto, conseguenza di cadute, traumi, giochi, ma anche semplicemente mettendo in bocca oggetti. Per quanto riguarda gli anziani, la causa principale è la masticazione di cibi croccanti o duri, come frutta secca, torrone e simili.
Negli adulti, oltre alle cause già viste, si possono aggiungere traumi durante l’attività sportiva, se si svolgono discipline di contatto come rugby o pugilato. Anche gli incidenti possono causare la scheggiatura di un dente; non solo in auto, ma anche in moto o in bicicletta. Infine, ma non meno raramente, anche il bruxismo è tra i fattori di rischio per i denti. In ogni caso è consigliato, come vedremo ancora tra poco, chiedere il consulto di un medico dentista, per la cura dei denti e la prevenzione di traumi o patologie.

Cosa fare

La prima cosa da fare in caso di dente scheggiato è applicare del ghiaccio, avvolto in un panno morbido, all’esterno della bocca in corrispondenza del dente coinvolto. Questa operazione contribuisce a diminuire il dolore e a limitare il gonfiore, i primi sintomi a comparire quando si verifica un trauma di questo tipo. Per evitare che il trauma porti a conseguenze peggiori, si deve contattare immediatamente il proprio medico dentista di fiducia o uno studio dentistico professionale per fissare un appuntamento il prima possibile. Il dentista potrà così controllare l’entità della scheggiatura e decidere come intervenire.
Mentre si attende l’appuntamento, si possono avere alcune accortezze. La prima è assumere comuni analgesici e antidolorifici per tenere a bada il dolore, se si presenta in modo intenso e insopportabile. Inoltre il bordo dei denti scheggiati può essere molto tagliente. Si possono quindi acquistare in farmacia alcuni semplici kit di paraffina o cera da applicare sulla scheggiatura. In questo modo si evita di ferire la lingua, le labbra o il palato con il bordo del dente. Si tratta ovviamente di soluzioni temporanee, quindi è bene che la visita dal medico dentista si svolga quanto prima.

Sintomi

Come abbiamo accennato, i primi sintomi a comparire per un dente scheggiato sono il dolore e il gonfiore. In attesa di recarsi dal proprio medico dentista di fiducia, possono essere tenuti sotto controllo con comuni antidolorifici e applicando del ghiaccio esternamente alla bocca. Si può presentare un leggero mal di denti, dovuto proprio al trauma subito dal dente e all’esposizione degli strati più interni e sensibili del dente stesso. La masticazione può essere dolorosa e si consiglia di cercare di evitare di masticare con il dente interessato fino a quando il dentista non avrà valutato la situazione.
L’esposizione della dentina o della polpa dentale, dovuta al trauma e all’erosione dello smalto dentale, causano l’ipersensibilità dei denti scheggiati. Stimoli termici al caldo o al freddo, come anche stimoli meccanici di masticazione, possono risultare molto fastidiosi, se non addirittura dolorosi. Per questo motivo si consiglia di rivolgersi immediatamente a uno studio dentistico professionale. Si deve evitare ogni forma di cura “fai da te”, per non peggiorare oltremodo la situazione di salute dei denti coinvolti.

Conseguenze

La conseguenza certamente più immediata di un dente scheggiato è l’impatto estetico sul sorriso. Un difetto che può provocare anche vergogna o imbarazzo, mettendo a disagio in tante situazioni lavorative o sociali. Oltre a questo problema, facilmente risolvibile dal medico dentista, si deve guardare alla conseguenza più grave: l’esposizione degli strati interni del dente.
I denti scheggiati sono molto più esposti a infezioni, provocate dai batteri che possono accumularsi proprio nel punto della scheggiatura o dagli agenti esterni sulla dentina o sulla polpa dentale. Se non si interviene in modo tempestivo per riparare il dente, si possono sviluppare infezioni anche gravi, partendo dalla carie fino alla perdita del dente. Infine non bisogna sottovalutare il fatto che il dente scheggiato è molto affilato e può provocare ferite alla bocca, coinvolgendo la lingua, le labbra, le guance e il palato. Si deve quindi prestare molta attenzione e contattare immediatamente il proprio medico dentista di fiducia.

Trattamenti

Il trattamento odontoiatrico scelto dal medico dentista per il dente scheggiato dipende dall’entità della lesione stessa. Nei casi di scheggiatura più superficiale si procede con una semplice limatura del dente, per arrotondare il dente stesso ed eliminare la componente di pericolosità di tagli e ferite. Se il dente subisce un trauma più esteso, ma non ancora a un livello profondo, si procede con la ricostruzione del dente. Questo può avvenire applicando una particolare resina che, una volta indurita con raggi ultravioletti, aderisce perfettamente al dente restituendo la forma originaria. La seconda possibilità prevede invece l’applicazione delle faccette dentali, una soluzione certamente molto buona dal punto di vista estetico.
Quando invece i denti scheggiati presentano traumi profondi o hanno riportato infezioni, si deve procedere in modo diverso. L’ortodontista può quindi decidere di eseguire un’otturazione, una procedura che chiude il dente, per preservarlo da eventuali ulteriori infezioni. Se invece l’infezione ha raggiunto un livello profondo nella polpa dentale, si esegue la devitalizzazione del dente. La polpa dentale viene così rimossa e il dente successivamente ricostruito.