Gengive

Il lavoro di un medico dentista e delle figure professionali che collaborano all’interno di uno studio dentistico si concentra prevalentemente sui denti, ma l’igiene orale si prende cura anche degli altri tessuti che circondano i denti, come le gengive. I tessuti gengivali e il palato infatti sono parte fondamentale nella salute dell’intero cavo orale e necessitano di essere curati, onde evitare che possano diventare un bacino di proliferazione dei batteri.
In questo articolo proveremo a fare chiarezza sulle gengive, partendo dalla loro anatomia, dal compito che svolgono avvolgendo i nostri denti, per poi osservare quali sono le malattie che possono colpire le gengive e come prevenire o curare queste infezioni. Si deve subito precisare che, come per la salute dei denti, anche la salute delle gengive parte dal paziente e dalla cura della propria igiene orale. Inoltre è sempre consigliato rivolgersi al medico dentista di fiducia per controlli periodici e pulizie dei denti professionali. Se stai cercando uno studio dentistico per un primo consulto non esitare a contattarci.

Anatomia

Nel lessico comune, con il termine gengiva ci si riferisce a tutto il tessuto molle che circonda i denti e si collega al palato. Innanzitutto però si deve precisare la differenza tra gengiva aderente e gengiva libera. La prima è la parte più bassa delle gengive, ancorata all’osso alveolare attraverso fibre connettivali, e che giunge fino al colletto dentale, avvolgendolo e aderendo a esso grazie all’epitelio giunzionale, che impedisce infiltrazioni di batteri o altri agenti patogeni.
La gengiva libera è invece la parte che circonda il dente ed è così chiamata perchè non è ancorata in nessun modo allo smalto e quindi al dente stesso. La parte più alta della gengiva libera è chiamata a sua volta margine gengivale. In questo punto il tessuto delle gengive si piega formando il solco gengivale, di cui parleremo nel dettaglio tra poco. Tra un dente e l’altro, le gengive formano la papilla interdentale. Si deve aggiungere che tutta la gengiva è formata da un tessuto chiamato epitelio orale, attraversato dalle fibre provenienti dal cemento dentale e dall’osso e legato al tessuto connettivo. Dunque le gengive sono un tessuto molle molto sensibile, proprio perchè costituite in gran parte da fibre, nervi e vasi sanguigni, responsabili del sanguinamento che si può verificare se la salute delle gengive viene trascurata.

Funzioni

Le gengive fanno parte del cosiddetto parodonto, cioè l’insieme di tessuti che hanno il compito di proteggere i denti da infezioni e agenti patogeni esterni. Il parodonto è formato, oltre che dal tessuto gengivale, dal legamento parodontale e dall’osso alveolare, cioè la sede in cui il dente è ancorato. Quando trascurato, il parodonto può infiammarsi, generando disturbi inizialmente di lieve entità, ma che possono peggiorare portando a piorrea profonda e ad altre spiacevoli conseguenze.
La principale funzione delle gengive dunque è la protezione del dente, ma anche quella del parodonto stesso, essendo lo strato di tessuto molle più esterno. Questa funzione di isolamento dei tessuti più interni dall’esterno è garantito da un processo di sostituzione metabolica molto intenso, grazie al quale gli strati esterni del tessuto gengivale vengono costantemente rinnovati. Inoltre, nella zona del solco gengivale, trasuda naturalmente un siero protettivo che, insieme alla normale salivazione e all’igiene orale, contribuisce alla pulizia delle gengive e a combattere la proliferazione batterica dovuta agli accumuli di cibo e altre microparticelle.

Il solco gengivale

Come abbiamo già accennato, la parte più alta della gengiva è ripiegata su se stessa, verso lo smalto dentale e l’impercettibile spazio tra gengiva e dente prende il nome di solco gengivale. Si tratta di una parte fondamentale delle gengive, in quanto può diventare un bacino di proliferazione dei batteri responsabili di numerose infezioni e patologie, oltre che un vero e proprio deposito per i tartaro. Per questo motivo è molto importante prendersi cura dell’igiene orale e in particolare del solco gengivale.
La prevenzione di infezioni, gengiviti e malattie parodontali parte dall’igiene orale quotidiana, da svolgersi nei modi più corretti e completi possibile. Innanzitutto si devono spazzolare i denti più volte al giorno, possibilmente dopo i pasti principali. Almeno una volta al giorno, meglio in orario serale, si deve passare il filo interdentale per poter raggiungere i punti più difficili, tra un dente e l’altro, dove lo spazzolino non riesce ad arrivare. Infine è buona abitudine sciacquare la bocca con il colluttorio. Oltre all’igiene orale si può contribuire alla salute del solco gengivale con buone abitudini alimentari e con uno stile di vita equilibrato per quanto riguarda zuccheri, alcol e fumo.

Gengivite

Quando l’igiene orale viene trascurata per un tempo prolungato, i batteri che proliferano in modo naturale all’interno della bocca possono formare uno strato di placca più spesso del solito, attaccando lo smalto dei denti. Questa a sua volta può dare origine alla formazione del tartaro, sostanza ancor più dannosa e non rimovibile attraverso lo spazzolino da denti. In questi casi si renderà necessario rivolgersi a un medico dentista, per procedere con una pulizia dei denti professionale.
La prima situazione di gengive infiammate che si può generare è chiamata gengivite e si tratta di una infiammazione superficiale, che interessa solo le gengive e non gli altri strati di tessuto parodontale. I sintomi sono rossore, gengive gonfie e gengive che sanguinano durante lo spazzolamento dei denti quotidiano.  Oltre a una cattiva igiene orale, possono contribuire all’infiammazione anche il vizio del fumo, l’assunzione di alcuni farmaci, malattie sistemiche come il diabete, particolare cambiamenti ormonali per le donne o le ragazze.

Malattie gengivali

La gengivite è un’infiammazione leggera, ma col tempo i sintomi, come le gengive sanguinanti, possono peggiorare se trascurati, mettendo in evidenza un peggioramento della situazione complessiva e lo svilupparsi di altre patologie più complesse. In questi casi si parla di parodontite, infiammazione che coinvolge non solo le gengive, ma anche gli altri tessuti molli del parodonto. I sintomi principali, oltre quelli già elencati per la gengivite, sono alitosi e gengive ritirate.
I batteri accumulati infatti possono provocare un riassorbimento della gengiva e dell’osso alveolare, condizione che rende i denti meno stabili e meno resistenti. Il solco gengivale, solitamente caratterizzato da una profondità compresa tra i 2mm e i 3mm, diventa più profondo, le gengive infiammate si ritirano e si creano spazi tra i denti. Queste situazioni devono essere monitorate da un medico dentista professionista, dunque ci si deve rivolgere immediatamente al medico dentista di fiducia o al nostro studio dentistico.