Nevralgia dentale… più comunemente chiamata “mal di denti”

Il mal di denti può essere molto fastidioso. Sottovalutare il dolore, ad esempio quando non si presenza con costanza e frequenza, è un grave errore, perchè può essere provocato da diverse cause, più o meno gravi. Una di queste, di cui parleremo in questo articolo, è la nevralgia dentale. Si tratta di una infiammazione dei nervi che può coinvolgere più parti del cavo orale, presentandosi con fitte acute di dolore che poi tendono a scemare nel tempo. Questa caratteristica porta i pazienti a non curarsene più, una volta terminate le fitte, lasciando così l’infiammazione irrisolta.
La diagnosi non è semplice, quindi occorre recarsi subito dal proprio medico dentista ed esporre il problema. Più dettagli si sapranno fornire, più si aiuterà il medico nel riconoscimento della patologia. I mezzi di prevenzione sono gli stessi per ogni patologia che può coinvolgere i denti: igiene orale quotidiana. Lo ripetiamo sempre e sicuramente ve lo ripeterà ogni volta anche il vostro ortodontista: lavarsi i denti è fondamentale. Spazzolare i denti almeno due volte al giorno, passare il filo interdentale, fare sciacqui col collutorio, serve a prevenire moltissime infezioni eliminando da denti e gengive i batteri che ne sono responsabili.

La nevralgia dentale è un’infiammazione dei nervi che provoca quello che viene chiamato comunemente mal di denti, con fitte di dolore brevi, ma molto acute. Bisogna ricordare che, come abbiamo spiegato nel nostro articolo dedicato alla morfologia dentale, la parte più interna dei denti è formata da nervi e vasi sanguigni molto sensibili. L’infiammazione può partire dal dente stesso, per poi estendersi ai tessuti vicini, come le gengive, fino a coinvolgere anche l’osso alveolare, cioè la parte di mandibola o mascella che sostiene il dente.
Il dolore provocato dalla nevralgia dentale si concentra nel punto dove il nervo ha la sua terminazione, fornendo un aiuto importante almeno nella localizzazione. Tutti i nervi del nostro corpo possono infiammarsi e provocare nevralgie, ma nel caso del mal di denti il responsabile è sempre il nervo trigemino, responsabile anche della sensibilità di tutto il nostro viso e di buona parte del cranio. Questo nervo infatti si divide in tre ramificazioni: nervo oftalmico, sopra gli occhi, nervo mascellare e nervo mandibolare. Questi ultimi due interessano appunto denti, gengive e ossa di mandibola e mascella.

Cause

Sono tante le cause che possono avviare una nevralgia dentale, non sempre facilmente riconoscibili. Nella maggior parte dei casi è causata dal peggioramento di altre infezioni, come carie molto profonde, gengiviti e malattie parodontali, fino ad ascessi, cisti, granulomi. Tuttavia può bastare la scheggiatura di un dente e l’esposizione della camera pulpare per irritare le terminazioni nervose che si trovano all’interno del dente, provocando i dolori tipici della nevralgia. Inoltre possono concorrere anche infezioni provenienti da altre parti del corpo, vicine al cavo orale, come infiammazioni dell’orecchio e la sinusite.
Anche il bruxismo, cioè il digrignamento notturno dei denti, può provocare nevralgia dentale. Per questo motivo è sempre consigliato esporre al medico dentista tutte le informazioni relative alla propria salute, soprattutto per quanto riguarda i denti. Il mal di denti può infine essere provocato da situazioni cliniche molto più gravi, per alcune delle quali non esiste ancora una cura. Tra queste la sclerosi multipla e alcuni tumori.

Sintomi

Come abbiamo già accennato, il sintomo principale della nevralgia dentale è costituito da mal di denti caratterizzato da fitte di dolore molto intenso, spesso insopportabile. La durata può essere di pochi secondi, ma anche prolungarsi per alcuni minuti. Il dolore può scomparire dopo un tempo relativamente breve, ma non deve essere sottovalutato, perché può ripresentarsi in maniera intensificata. Consigliamo di rivolgersi immediatamente al proprio medico dentista di fiducia o a uno studio dentistico per chiedere un consulto e intervenire in modo adatto alla situazione di salute.
La nevralgia dentale può presentare anche altri sintomi, molto comuni anche in altre patologie o infiammazioni del cavo orale. gonfiore delle guance e del viso, gengive gonfie o gengive che sanguinano, alito cattivo e forte sensibilità a caldo e freddo. Soprattutto quest’ultimo è un sintomo importante perché sono proprio i nervi presenti nella camera pulpare dei denti a rendere sensibile la bocca e i denti. In presenza di nevralgia può essere doloroso anche compiere semplici azioni quotidiane, come masticare, bere o parlare.

Diagnosi

Come abbiamo accennato, diagnosticare la nevralgia dentale non è affatto semplice. Questa difficoltà dipende soprattutto da tre fattori: la remissione dei sintomi, la pluralità di cause, la mancanza di un esame diagnostico specifico. I sintomi del mal di denti sono un grande campanello di allarme e devono essere considerati molto seriamente. Trascurarli o aspettare la loro remissione può complicare la diagnosi, favorendo lo sviluppo dell’infiammazione. L’unico indizio a favore del medico dentista è la storia clinica del paziente, poiché non esiste un esame specifico per individuare la nevralgia.
Cosa fare quindi? Il consiglio è sempre quello di rivolgersi al proprio medico di famiglia o al medico dentista di fiducia. L’immediatezza è l’arma più importante perchè consente al paziente di descrivere i sintomi con precisione e di localizzare il dolore. Esporre la propria storia clinica, malattie passate, problemi ricorrenti, può aiutare l’ortodontista a individuare il problema con più precisione, escludendo altre patologie o infezioni per arrivare alla diagnosi corretta.

Prevenzione e cura

La prevenzione passa soprattutto dalla cura personale dei denti, cioè dall’igiene orale quotidiana, con spazzolino, dentifricio, filo interdentale e collutorio. Se si presentano i sintomi, con forti mal di denti, la prima cosa da fare è rivolgersi al medico dentista, che può fornire alcuni consigli per facilitare e velocizzare la guarigione. Oltre alle terapie con antinfiammatori, si consiglia di mettere il ghiaccio sulla guancia, in corrispondenza del punto dove si sente dolore ed evitare grandi cambiamenti termici all’interno della bocca, ad esempio lavando i denti con acqua tiepida.
Se la nevralgia dentale è causata da un aneurisma, il trattamento sarà chirurgico, mentre per la cura dell’herpes responsabile del fuoco di sant’Antonio si assumono farmaci appositi. La cura per la sclerosi multipla purtroppo ancora non esiste, mentre se la causa è un tumore, questo verrà trattato come sulle altre parti del corpo, con chemioterapia e radioterapia. Bisogna sempre rivolgersi a uno specialista, al medico dentista di fiducia o a uno studio ortodontico, per richiedere un consiglio e una visita specialistica.