Nomi e numerazione denti

Tutti sanno che i denti hanno dei nomi specifici e tutti sanno che i nostri denti permanenti sono 32, ma quando andiamo dal dentista può capitare di sentir chiamare i denti tramite numeri anziché con i loro nomi. Nell’articolo di oggi spiegheremo come funziona questa numerazione, utilizzata dai professionisti degli studi dentistici proprio per individuare immediatamente i denti di cui si sta parlando.
Riuscire a identificare correttamente e velocemente i denti è molto importante perchè ognuno di loro ha caratteristiche e funzioni proprie. Questo vale anche per i denti decidui, meglio noti come denti da latte e per i denti del giudizio, che completano la dentatura adulta. Vediamo allora insieme come sono strutturate le nostre arcate mascellari, come sono distribuiti i nostri denti, come si chiamano, quali funzioni svolgono e soprattutto quali sono i sistemi di numerazione per riconoscerli. Ricordate sempre che è fondamentale mantenere una buona abitudine di igiene orale e che è consigliato rivolgersi a uno studio dentistico per un controllo almeno una volta all’anno.

La struttura dell’arcata dentale: quanti sono i denti?

Prima di parlare dei denti, bisogna prendere in considerazione i supporti ai denti stessi: le ossa mascellari. I denti dell’arcata superiore sono ancorati alla mascella, mentre i denti dell’arcata inferiore sono ancorati alla mandibola. Questo vale prima per i denti da latte e in seguito, una volta che questi cadono, per i denti permanenti. In quanto onnivoro, l’uomo ha sviluppato una dentatura molto varia e specializzata, ma quanti denti abbiamo? La risposta è molto semplice ed è 32, divisi in pari numero tra le due arcate.
Ogni arcata conta quindi sedici denti, così suddivisi: quattro incisivi, due canini, quattro premolari e sei molari, considerando anche i denti del giudizio. Le due arcate risultano quasi totalmente speculari e questo permette l’adempimento, anche attraverso i denti, di alcune funzioni quotidiane, che vedremo tra poco. Ogni arcata dentale è divisibile in due semiarcate simmetriche, destra e sinistra. Ricordiamo che quando si parla di destra e sinistra in campo medico si intende sempre dal punto di vista del paziente.

I nomi dei denti e la loro funzione

Come abbiamo accennato, nella bocca di un adulto si trovano quattro tipi diversi di denti: incisivi, canini, premolari e molari. Ognuno di essi ha una forma ben definita e una precisa funzione; tutti insieme ci permettono, con l’aiuto della lingua e dei muscoli facciali, di svolgere in modo corretto alcune azioni quotidiane, come masticare, deglutire, parlare.
I denti centrali di ciascuna arcata sono i quattro incisivi, dalla forma piatta e sottile; questi denti terminano con una superficie tagliente proprio perchè il loro compito è quello di addentare e strappare i morsi che poi verranno masticati. Al loro fianco troviamo i canini, il cui nome e la cui forma ricordano appunto i denti di un cane; sono i denti tipici dei carnivori, che ci sono molto utili per strappare e addentare cibi più duri. Poi troviamo i premolari, un incrocio tra le cuspidi dei canini e la possanza dei molari. Infine, al termine dell’arcata si trovano i molari, i denti più grossi della nostra bocca; a loro spetta il compito di triturare il cibo, prima di essere deglutito.

Numerazione denti: i diversi sistemi di classificazione

Esistono diversi sistemi di numerazione dei denti. Il più utilizzato, a livello internazionale, è il sistema FDI (Fédération Dentaire International), il sistema più utilizzato negli Stati Uniti è invece l’universal numbering system, mentre il terzo, ormai in disuso è il metodo Palmer. Tutti questi sistemi partono però da una base comune, cioè la divisione della bocca in quattro quadranti, ognuno dei quali corrisponde a una semi arcata: superiore destra, superiore sinistra, inferiore destra, inferiore sinistra.
Nel sistema di numerazione FDI, i denti vengono identificati da un a cifra a due numeri; il primo di questi è il numero relativo al quadrante, mentre il secondo è il numero relativo al singolo dente, partendo dagli incisivi e proseguendo fino ai molari. Quindi i denti del quadrante in alto a sinistra saranno numerati da 11 a 18, quelli del quadrante in alto a destra dal 21 al 28, i denti del quadrante in basso a destra dal 31 al 38 e infine i denti del quadrante in basso a sinistra dal 41 al 48. Il sistema utilizzato negli Stati Uniti prevede invece che si parta dall’ultimo molare del primo quadrante, indicato con il numero 1, per poi proseguire in senso orario e terminare con l’ultimo molare del quarto quadrante al numero 32. Il sistema Palmer, ormai non più utilizzato, numera i denti delle semi arcate da 1 a 8 e li accompagna con un simbolo per identificare il quadrante (┘└ ┐┌).

La numerazione denti da latte

Prima dei denti permanenti però bisogna fare i conti con la eruzione, la crescita e la caduta dei denti da latte. Non solo, ma la cura attenta della dentatura decidua è fondamentale per preparare al meglio la dentatura permanente; è sempre consigliato portare i bambini ad una prima visita dal dentista già in età infantile, così da poter intervenire in modo preventivo su eventuali anomalie. Come si contano quindi i denti da latte?
Tutti i sistemi che abbiamo visto poco sopra hanno una variante per la dentatura decidua. Nel sistema FDI cambiano i numeri di riferimento dei quadranti, che saranno numerati dal 5 all’8, mentre i denti saranno numerati dall’1 al 5 essendo solo 20 nella dentatura decidua. Per quanto riguarda l’universal numbering system, ogni dente da latte corrisponde a una lettera dell’alfabeto; partendo quindi dalla “A”, corrispondente all’ultimo molare del primo quadrante, si procederà sempre in senso orario fino alla “T”, ultimo molare del quarto quadrante. Infine il sistema Palmer mantiene i simboli identificativi dei quadranti (┘└ ┐┌), accompagnati dalle lettere dalla “A” alla “E”.

Come comportarsi con i denti del giudizio

I denti del giudizio sono quelli che destano più timore nei pazienti. Questi denti infatti, chiamati anche terzi molari proprio perché si aggiungono agli altri due in un secondo momento, erompono spesso in posizioni anomale provocando spostamenti nell’arcata e richiedendo interventi di estrazione. Identificati con i numeri 18, 28, 38 e 48, devono essere trattati con riguardo, cercando soluzioni preventive nel caso di eruzioni anomale.
Il consiglio più frequente è proprio quello di prevenire il più possibile i fastidi che i denti del giudizio possono arrecare. Questo si realizza attraverso esami radiografici che possano mostrare se il dente sta erompendo correttamente, prima ancora di accusare sintomi fastidiosi. L’eruzione anomala dei denti del giudizio infatti può causare dolore ai denti, gonfiori, mal di testa e dolore all’orecchio. Rivolgetevi al vostro medico dentista di fiducia o al nostro studio per richiedere un consulto, sapremo intervenire con esami diagnostici e consigliarvi il percorso migliore per risolvere il vostro problema.